PAGGETTI
Le damigelle, in numero di due, quattro o sei, non hanno alcuna mansione se non quella di creare un effetto scenografico. Compaiono solo ai grandi matrimoni, molto formali, in cui lo sposo indossi il tight e la sposa sia giovanissima, vestita in bianco lungo e fornita di amiche o sorelle nubili molto graziose e simili per statura e fisico, altrimenti gli abiti rigorosamente identici mortificherebbero le meno aggraziate. Secondo il galateo la sposa è tenuta a regalare alle proprie damigelle solamente borsetta, guanti q bouquet: seguirà questa regola se sa che le amiche possono affrontare senza problemi

PARRUCHIERE
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PARTECIPAZIONI
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PASTICCERIE
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PATRIGNI E MATRIGNE
Con l’introduzione del divorzio la mappa dei rapporti familiari si è complicata, e la struttura della nuova famiglia diventa un problema nei momenti delle feste "ufficiali".
Il galateo prescriverebbe che per amore degli sposi gli ex coniugi imparassero a convivere (e a sorridersi) per le ore della cerimonia, senza lasciare spazio a ripicche. Per un giorno bisognerebbe tenere da parte i risentimenti personali e allargare generosamente l’invito anche ai secondi mariti e alle seconde mogli. Quanto a costoro, poi, dovranno avere la massima discrezione e defilarsi al momento delle foto di famiglia


PATTO PREMATRIMONIALE
Non molto in uso in Italia, ma molto diffuso in America, il patto prematrimoniale prevede l’abitudine di consultare un avvocato prima del matrimonio. Quest’ultimo può infatti consigliare se conviene la separazione o la comunione dei beni, può spiegare quali inconvenienti insorgono se uno o entrambi gli sposi provengano da un precedente matrimonio.


PELLETTERIE
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POSTI A TAVOLA
Se gli invitati sono numerosi, è sempre bene prevedere dei segnaposti, e ancora di più un elenco dei posti facilmente consultabile, per evitare che si aggirino tra i tavoli.
Nel caso in cui si allestisca una tavola unica –a E o a ferro di cavallo – i due sposi siedono vicini al centro del lato corto, con le spalle rivolte alla parete.
La sposa ha alla propria sinistra il marito, e alla destra il padre di lui , o chi ha officiato il rito, che ha accanto la madre di lui, accanto allo sposo siede la madre di lei e così via, alternando uomo/donna:
Se vi sono vari tavoli, gli sposi dovrebbero sedere al tavolo "d’onore" con i genitori, i testimoni e il celebrante. Gli altri tavoli rotondi verranno disposti a semicerchio davanti al tavolo principale: gli ospiti più importanti e gli amici più intimi troveranno posto nei tavoli più vicini. Il tavolo d’onore è una tradizione, non un obbligo.

PROFUMERIA
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PROVA GENERALE
Non scartiamo a priori l’idea di effettuare una "prova generale" della cerimonia in chiesa: può essere utile, se qualcun dei partecipanti è molto nervoso, e spaventato dal tono formale dell’occasione.
Il momento giusto per una prova (da concordarsi con il parroco, naturalmente) è di solito il pomeriggio precedente il matrimonio, quando si può contare sulla disponibilità di tutti i protagonisti, che sono pochi: oltre agli sposi, il padre di lei e le eventuali damigelle.
Si convocherà anche l’organista, in modo da provare l’ingresso della sposa e la sequenza dei brani musicali.
I due sposi proveranno la lettura della formula per lo scambio degli anelli e impareranno a muoversi nell’andare a firmare il registro parrocchiale e per un’uscita trionfale.
Naturalmente la prova vedrà gli sposi vestiti normalmente.